
GLI ANNI CORRISPONDENTI ALLA SCUOLA
SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Durante i primi cinque anni di studio, l’immaginazione e i sentimenti del bambino sono la porta d’accesso a un apprendimento profondo e duraturo e alla crescita intellettuale.
Gli educatori Waldorf presentano la didattica in modo artistico attraverso i racconti, la recitazione, l’arte, la musica e il movimento. Questo approccio interdisciplinare genera un profondo amore per la conoscenza e stimola i discenti a più livelli.
Negli anni corrispondenti alla scuola media le aspettative e la responsabilità dei ragazzi aumentano gradualmente e gli educatori si impegnano per garantire che siano ben preparati ad affrontare i rigori della scuola superiore.
Vediamo anno per anno che cosa succede nei nostri ragazzi:
VI

I fanciulli, alle soglie del dodicesimo anno, sono fortemente attratti dalle “cose” del mondo che li circonda. Interiormente sentono di non essere più sostenuti da quelle “forze di leggerezza” tipiche dell’infanzia e così scivolano pian piano nella densità della materia, nella pesantezza della gravità. Desiderano sentirsi protagonisti della realtà che abitano e stimano gli adulti che con fermezza e autorevolezza li accompagnano nel loro cammino di emancipazione.
Desiderano sperimentare e conquistare nuovi spazi di autonomia e d’ora in poi ogni cosa se la dovranno conquistare con le proprie forze personali.
In Geologia, ad esempio, non solo affinano la loro osservazione del mondo circostante, ma studiano anche come il movimento della terra cambia il paesaggio e i suoi abitanti e come le azioni nel presente plasmeranno il mondo in futuro.
In Geometria imparano cosa succede quando la retta non è esattamente dritta o le conseguenze quando la punta del compasso si sposta anche di poco.
Sono spesso interessati a stabilire una struttura e un ordine e a trovare relazioni legittime; lo studio di Roma e del Medioevo sono lo sfondo perfetto per esplorare questi temi. L’atmosfera del Medioevo, con l’attenzione ai monaci di clausura e alla cavalleria, soddisfa la ricerca di bellezza, contemplazione e giustizia. I fanciulli cercano l’ordine cosmico nei cieli attraverso lo studio dell’astronomia e poi approfondiscono la struttura e la composizione della terra con lo studio della mineralogia.
In fisica studiano l’acustica, il calore e l’ottica. Le dinamiche di luce, buio e colore sono ulteriormente esplorate attraverso la pittura e il disegno a carboncino. Lo studio della geografia allarga ancor più i loro orizzonti, quello della lingua si concentra sulle regole della grammatica, in matematica vengono presentate le percentuali…
L’intero piano di studi offre, come sempre, il giusto nutrimento.
VII

In questo anno i ragazzi sviluppano una nuova capacità di pensiero, esprimono i propri giudizi, esercitano l’attività critica e vogliono sapere “come stanno le cose”. Il piano di studi si arricchisce di numerose nuove discipline, che offrono la possibilità di orientarsi in un mondo che manifesta una sorprendente e affascinante complessità.
La Chimica, l’Astronomia, l’educazione alla Salute e all’alimentazione, la Fisica insegnano implicitamente l’amore e la meraviglia per il mondo; Geometria e Matematica con il teorema di Pitagora e la successione di Fibonacci affinano le capacità di pensiero astratto; la Storia, con l’epoca delle grandi scoperte geografiche, il superamento delle Colonne d’Ercole e con il racconto dell’Umanesimo e del Rinascimento, si avvicina alla biografia interiore dei ragazzi, che con la Letteratura sperimentano i grandi sentimenti.
VIII

L’ottavo anno è la conclusione e il coronamento di un percorso in cui si è coltivato nel ragazzo non solo l’aspetto intellettuale, ma anche quello del sentimento e della volontà.
Lo studio della Storia e della Geografia si affaccia ormai sull’attualità; Letteratura e riflessione sulla Lingua raggiungono importanti livelli di profondità; fanno la loro comparsa l’Algebra e la Geometria solida; in Chimica e Fisica si apprendono fenomeni sempre più “sottili”, dall’elettromagnetismo alla chimica dell’alimentazione.
Lo studio dello scheletro umano è una sorta di summa dell’intero percorso pedagogico-didattico degli otto anni.
L’allestimento e la messa in scena della “grande recita” finale è il vero “esame di maturità” che gli studenti sostengono durante quest’anno, uscendone profondamente arricchiti.